Giardino M
giardino privato
Viterbo, 2022
Federico Bordin Studio per cliente privato, Capranica (Viterbo)
Federico Bordin Studio per cliente privato, Capranica (Viterbo)
Il principio guida della progettazione di questo giardino privato è stato quello di creare un gravel garden tosco-mediterraneo che unisse agli elementi caratteristici del paesaggio della Tuscia una vegetazione arbustiva e di perenni di impronta mediterranea.
L’obiettivo primario è stato quello di realizzare un giardino contemporaneo armonioso e accogliente, interessante durante l’intero arco dell‘anno e non limitatamente al periodo di maggiore fioritura, ed allo stesso tempo con una chiara struttura, di facile manutenzione e resistente a lunghi periodi di siccità.
Il giardino su due livelli abbraccia la casa di recente ristrutturazione su tre lati con una ulteriore aiuola all’entrata che segna un filtro tra l’ingresso soprastante e il garage sottostante. Integrando insieme funzionalità, design e istanze ambientali – quali la riduzione del consumo idrico e il potenziamento della biodiversità a favore degli insetti impollinatori –, si è deciso di limitare il prato alla sola zona sud, naturale espansione dello spazio interno e del pergolato, e sul lato ovest dove il digradare del terreno viene ulteriormente enfatizzato dal tappeto erboso.
Nell’intenzione di creare un design ordinato e contemporaneo si è cercato allo stesso tempo di bilanciare l’austerità delle forme architettoniche e dei materiali edilizi con una piantumazione naturalistica e variegata, interpuntando gli arbusti sempreverdi che garantiscono struttura e interesse anche nei mesi più brulli dell’anno con rigogliose perenni dalle fioriture vistose.
Ad intervallare i cuscini di rosmarino, camedrio, elicriso, phlomis e cisto, con le caratteristiche nuances che virano dal verde oliva al verde intenso, dal verde-blu all’argenteo, cespugli da fiore perenni e graminacee, come perovskie, gerani, iris, gaure, con una palette di colori ridotta alle tonalità del blu, del violetto e del bianco, che si estenda nei mesi vegetativi dalla primavera all’autunno.
I due abeti preesistenti che dominavano il giardino vengono sacrificati, permettendo alla magnolia di riconquistare il suo necessario spazio vitale. Le alberature rimanenti vengono reintegrate dalla nuova piantumazione di ornielli, lagerstreomie, cipressi ed amelanchier.
La zona del patio esterno, per la quale è prevista una pergola bioclimatica, viene incorniciata da rose bianche rifiorenti.
Coerentemente al progetto paesaggistico pure l’illuminazione è ridotta e discreta, con paletti che illuminano i percorsi, lamine di luce che incorniciano il prato e faretti che mettono in risalto le chiome dell’ulivo di ingresso e del pero corvino, creando una suggestiva atmosfera notturna.
Il principio guida della progettazione di questo giardino privato è stato quello di creare un gravel garden tosco-mediterraneo che unisse agli elementi caratteristici del paesaggio della Tuscia una vegetazione arbustiva e di perenni di impronta mediterranea.
L’obiettivo primario è stato quello di realizzare un giardino contemporaneo armonioso e accogliente, interessante durante l’intero arco dell‘anno e non limitatamente al periodo di maggiore fioritura, ed allo stesso tempo con una chiara struttura, di facile manutenzione e resistente a lunghi periodi di siccità.
Il giardino su due livelli abbraccia la casa di recente ristrutturazione su tre lati con una ulteriore aiuola all’entrata che segna un filtro tra l’ingresso soprastante e il garage sottostante. Integrando insieme funzionalità, design e istanze ambientali – quali la riduzione del consumo idrico e il potenziamento della biodiversità a favore degli insetti impollinatori –, si è deciso di limitare il prato alla sola zona sud, naturale espansione dello spazio interno e del pergolato, e sul lato ovest dove il digradare del terreno viene ulteriormente enfatizzato dal tappeto erboso.
Nell’intenzione di creare un design ordinato e contemporaneo si è cercato allo stesso tempo di bilanciare l’austerità delle forme architettoniche e dei materiali edilizi con una piantumazione naturalistica e variegata, interpuntando gli arbusti sempreverdi che garantiscono struttura e interesse anche nei mesi più brulli dell’anno con rigogliose perenni dalle fioriture vistose.
Ad intervallare i cuscini di rosmarino, camedrio, elicriso, phlomis e cisto, con le caratteristiche nuances che virano dal verde oliva al verde intenso, dal verde-blu all’argenteo, cespugli da fiore perenni e graminacee, come perovskie, gerani, iris, gaure, con una palette di colori ridotta alle tonalità del blu, del violetto e del bianco, che si estenda nei mesi vegetativi dalla primavera all’autunno.
I due abeti preesistenti che dominavano il giardino vengono sacrificati, permettendo alla magnolia di riconquistare il suo necessario spazio vitale. Le alberature rimanenti vengono reintegrate dalla nuova piantumazione di ornielli, lagerstreomie, cipressi ed amelanchier.
La zona del patio esterno, per la quale è prevista una pergola bioclimatica, viene incorniciata da rose bianche rifiorenti.
Coerentemente al progetto paesaggistico pure l’illuminazione è ridotta e discreta, con paletti che illuminano i percorsi, lamine di luce che incorniciano il prato e faretti che mettono in risalto le chiome dell’ulivo di ingresso e del pero corvino, creando una suggestiva atmosfera notturna.






